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È un processo guidato in piccolo gruppo per lavorare su sfide concrete legate al denaro fondato su ascolto profondo, presenza, capacità di “sentire” e intelligenza collettiva. Un partecipante porta il proprio caso, gli altri lo accompagnano come coach pari attraverso ascolto profondo e restituzioni mirate. Alla fine, non solo il portatore del caso, bensì tutti i partecipanti, escono con nuove prospettive e una piccola azione concreta da prototipare nella propria relazione con il denaro. 

Il Money Coaching Circle (MCC) trova ispirazione dal Coaching Circle della Theory U, Con Paolo Fedi ne abbiamo rielaborato la struttura per applicarla in modo specifico alla relazione col denaro. 

La sfida legata al denaro che il portatore del caso condivide,  può essere per esempio:

- una decisione da prendere: uscire di casa o divoziare (paura delle conseguente economiche) il coraggio di cambiare lavoro, chiedere maggiore riconoscimento economico, comprare un’auto, mandare i figli in una scuola privata, andare in prepensionamento, fare un viaggio sabbatico, …
- un blocco ricorrente: paura di chiedere quello che pensiamo ci spetti (un aumento di stipendio, un riconoscimenti di carriera, più vacanze, …), spendere per paura di non averne abbastanza, trattenersi dallo spendere (shopping comulsivo), non saper dare un prezzo al proprio lavoro,…
- una credenza “limitante”: i soldi non piovono dal cielo, devi faticare per guadagnarti da vivere, chi ha tanto denaro è perché lo ruba, il denaro è la radice dei mali, i ricchi sono tirchi, il denaro fa la felicità, …
- una tensione tra sicurezza e desiderio: rinuncio a un viaggio/corso/cena per risparmiare, non chiedo un prestito per paura di indebitarmi, …
- una dinamica che si ripete nelle relazioni: lei/lui spende e io fatico per guadagnare, conflitti tra eredi, conflitti sul budget tra genitori e figli (paghetta, contributo alle spese famigliari), …

Un portatore del caso presenta una sfida reale e attuale, mentre i pari lavorano come coach: non offrono soluzioni immediate né consigli rapidi, ma aiutano a far emergere nuove possibilità attraverso domande, restituzioni e qualità di presenza.
Il beneficio non riguarda solo chi porta il caso. Anche i partecipanti che entrano nel ruolo di coach ricevono ispirazione, riconoscimenti, intuizioni e nuove domande sul proprio rapporto con il denaro. Alla fine del processo, tutti i partecipanti lasciano l’incontro con una piccola prototipazione personale: una nuova azione, una micro-abitudine o un esperimento concreto da portare nella propria vita quotidiana.


A chi è rivolto?
E' pensato per chi sente che il denaro non è solo una questione tecnica, ma un luogo in cui si intrecciano potere, scelte, emozioni, identità, lavoro e relazioni. È particolarmente adatto a chi:

🔐vuole riappropriarsi del proprio potere personale;
🔐si trova davanti a una decisione economica concreta da prendere;
🔐sente di ripetere certi schemi mentali e vuole trasformare una credenza limitante;
🔐desidera uno spazio di ascolto e confronto non giudicante;
🔐vuole espandere il proprio lavoro interiore;
🔐si sta impegnando per re-immaginare il futuro dell’economia e del mondo.


Come funziona e modalità di partecipazione
Il gruppo è composto da 4 a 6 partecipanti, oltre al facilitatore (io o Paolo Fedi).
Case giver  (portatore del caso): porta una sfida concreta, personale e attuale legata al denaro e riceve l’attenzione del gruppo.
Coach / peer: Tutti gli altri partecipanti, escluso il facilitatore, accompagnano il processo e lavorano indirettamente anche sulla propria relazione col denaro.
Il laboratorio si sviluppa in modo guidato attraverso:
ascolto della sfida;

  1. domande e restituzioni da parte dei peers (coach);

  2. emersione di prospettive nuove;

  3. dialogo generativo;

  4. riconoscimenti;

  5. definizione finale di una micro-abitudine o di una prototipazione personale per ciascun partecipante.

Cosa rende questo laboratorio unico
Non è consulenza finanziaria.
Non è terapia di gruppo.
Non è un workshop teorico.
È uno spazio strutturato di apprendimento tra pari che pone al centro un tema chiave eppure poco esplorato delle nostre vite individuali e collettive: il denaro. Qui una sfida concreta diventa occasione di chiarificazione e trasformazione, per chi porta il caso e per chi accompagna il processo come coach.


Obiettivi di apprendimento
In qualità di portatore del caso:
🔐più chiarezza sulla tua sfida;
🔐nuove prospettive che da solo o sola difficilmente vedresti.
In qualità di coach:
🔐ascolto empatico e non giudicante;
🔐l’esperienza di non dare consigli, ma di offrire sostegno attraverso restituzioni e capacità di percepire e sentire il campo;
🔐nuove prospettive sulla relazione personale col denaro;
🔐apprendimento e ispirazione.
Per tutti:
🔐un’esperienza di ascolto profondo e intelligenza collettiva;
🔐 una piccola azione concreta da iniziare a mettere in pratica nel proprio rapporto con il denaro.


Sviluppi futuri
Con il tempo,  il MCC potrà aprire anche a un percorso di crescita interna per i partecipanti. Stiamo sviluppando una logica progressiva di esperienza, che riconosca il cammino fatto nei diversi ruoli e apra nel tempo a momenti formativi dedicati, con l’obiettivo di formare futuri facilitatori di MCC.

 

Nota operativa
Il Money Coaching Circle (Cerchio di coaching del denaro) si volge principalmente online e, in alcune occasioni, anche in presenza in Ticino.

Al momento dell’iscrizione, in funzione delle disponibilità, è possibile scegliere se partecipare come portatore del caso oppure come coach.
Per visualizzare e iscriverti al prossimo MCC, clicca sotto.

Per organizzare un MCC nella tua organizzazioni, manda una mail a manupaganilarghi@gmail.com o contattaci attraverso il modulo predisposto.

MONEY COACHING CIRCLE

CONTATTO

Manuela Pagani Larghi

Via Casate 23

6883 Novazzano -  CH

In collaborazione con

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