top of page

Sul denaro. Pensieri.

15 set
Tempo di lettura: 1 min


Una volta c’era il rumore delle monetine.


Din din din — un suono suadente, quasi sexy che invitava a sognare a sentire il richiamo del mucchietto di soldi così solido, quasi pesante. Ti dava un senso di sicurezza che ti faceva quasi volare e allora la fatica, l’impegno per guadagnare quella soffio di libertà quasi svaniva, quasi leggero. Rimaneva solo il ricordo del metallo, duro che ti fa sentire solida, come una roccia. Ferma nella vita come se nulla possa scalfirti.

Poi quel suono è stato sottratto: rimangono numeri, segni senza respiro, effimeri come bits, invisibili come le commesse dei supermercati, come le braccia degli agricoltori, come il lavoro della natura. Immaginari e immaginati. Come la fiducia sulla quale il nostro denaro si fonda e…affonda ah ah. Affonda si.

Una fiducia incondizionata nello Stato, nel governo o governi che ci garantiscono che quel coso invisibile che chiamiamo denaro ci permette di comprare quello che tanto desideriamo.

E siamo tutti così credenti o creduloni che siamo noi con questa storia che continuiamo a raccontarci che gli diamo senso. Siamo fuori di senno che ne dite? In cosa avete fiducia?

In cosa volete veramente investire?

Che vita volete spendere?

Ecco vedete che anche il linguaggio del denaro ha comprato tutto anche le nostre parole.

Non diamogli anche la nostra capacità di sognare.


Fermiamoci.


Pensiamo a cosa vogliamo dare valore.

Agiamo insieme, perché questo valore, cioè noi, possiamo impreziosire le nostre e altrui vite.Con e senza denaro.





 
 
 

Commenti


CONTATTO

Manuela Pagani Larghi

Via Casate 23

6883 Novazzano -  CH

In collaborazione con

bottom of page